Calcolo TARI 2018 errato? Scopri come verificare e ottenere i rimborsi

In questi giorni molti di noi saranno alle prese con gli avvisi e i bollettini per il pagamento della prima rata della TARI 2018 per cui è prevista una dilazione mensile in 4 rate.
La TARI è una tassa relativamente “giovane”, è stata infatti stata introdotta solo nel 2014 con la Legge di Stabilità.
E’ una imposta comunale sui rifiuti urbani ed è dovuta da chiunque occupi, a qualsiasi titolo, un immobile.
Chi produce rifiuti paga per la loro raccolta e smaltimento, i soldi raccolti con la TARI 2018 servono proprio a coprire queste spese.

Come è calcolata la TARI

L’importo della TARI 2018 è composto da due quote, una fissa e l’altra variabile. La quota fissa viene determinata suddividendo per tutti i residenti le spese che il Comune deve sostenere per erogare il servizio di raccolta e smaltimento, manutenzione dei mezzi, pulizie di strade e luoghi pubblici, mantenimento degli impianti di smaltimento (discariche, inceneritori, centri di raccolta, ecc.) e altro.
Quanto ognuno di noi dovrà pagare come parte fissa deriva dalla formula:
(Metri Quadrati dell’Abitazione+pertinenze * La quota fissa stabilita dal Comune)
Esempio:
Abitazione + Garage Mq * quota fissa calcolata dal Comune = 200*0,91=182 €

Alla quota fissa dell’abitazione principale andrà poi sommata una parte variabile.
La quota variabile è calcolata in base alla quantità di rifiuti prodotti dal Comune e di conseguenza dai suoi cittadini. Il Comune ipotizza il volume minimo di rifiuti prodotti da un residente in un anno e calcola quanto spende per smaltire tale volume. Questa spesa moltiplicata per i componenti del nucleo familiare determina la quota variabile. La quota variabile si applica SOLO all’abitazione principale e non alle pertinenze.
Il totale da pagare sarà quindi:

182€ + parte variabile solo su abitazione principale (201€)= 383 € di importo TARI totale

Il calcolo della TARI 2018, come si può notare, non è una cosa semplicissima, ed infatti sono tantissimi i Comuni che hanno commesso svariati errori nel calcolo delle quote.

Quali sono gli errori che il nostro Comune potrebbe aver commesso e che potremo contestare?

Errore n.1 (doppio calcolo della quota variabile)

Molti Comuni applicano la parte variabile non solo all’abitazione principale ma anche alle pertinenze.
Il risultato era che la parte variabile incide in maniera illegittima su ogni pertinenza. A stabilire l’illecito è il MEF con risposta all’interrogazione n.5-10764, confermando che la quota variabile si calcola una sola volta in base alla superficie totale dell’immobile e non in relazione anche alle pertinenze.
Esempio:
Per ottenere il rimborso si dovrà presentare domanda direttamente al Comune. Nel caso in cui a gestire la riscossione sia un soggetto terzo è necessario inviare domanda di rimborso direttamente a tale ente e non al Comune. E’ possibile richiedere il rimborso anche per le TARI degli anni precedenti a partire dal 2015.

Errore n.2 (inclusione nei metri quadri calcolati di pertinenze non dovute)

Nel calcolo dei metri quadri i Comuni includono le pertinenze ovvero balconi, garage, box auto, cantine, ecc.
Con l’ordinanza della Corte di Cassazione n. 17623/2016 si è stabilito che la TARI non è dovuta per i garage e i box auto se esiste una documentazione apposita che dimostri che quest’ultimo è esclusivamente adibito ad autorimessa e dunque non sia adibito a produrre rifiuti. L’onere di dimostrare che il Garage sia esente spetta, manco a dirlo, al contribuente. Se ritenete che il vostro Garage o Box debba essere esentato dovrete recarvi presso l’ufficio tributi del vostro Comune e chiedere istruzioni su come produrre e depositare la dichiarazione o documentazione attestante l’esclusivo uso del locale ad autorimessa. Inutile dirvi che se il garage o box risulti ammobiliato o o allacciato da utenze che possano inficiare l’esclusivo uso ad autorimessa (ad esempio allaccio del gas o riscaldamento) sarà molto difficile che il Comune accetti la vostra domanda di uso “esclusivo”.

Come risparmiare?

Se il tuo Comune non ha commesso questi errori ed ha invece calcolato l’importo della TARI 2018 in maniera corretta sarai costretto a pagare l’ammontare riportato sui bollettini. Non disperare e rivolgiti a noi, abbiamo le soluzioni ideali per farti risparmiare e ridurre i costi di gestione della tua casa in decine di altri modi. Dai un’occhiata alle nostre offerte ECOBONUS e chiamaci subito!